Le temperature registrate nel mese di Febbraio sono state leggermente superiori alla media climatica della nostra latitudine. Ma l’inizio di Marzo invece ci ha riservato un brusco abbassamento, con locali nevicate e forti venti di bora.
In questo periodo della stagione, con l’aumento della temperatura del suolo, la vite presenta un caratteristico fenomeno fisiologico: il pianto.
Attraverso il sistema xilematico l’acqua fuoriesce dai tagli di potatura a causa dell’ aumento del potenziale osmotico radicale. Il “Pianto” può essere più o meno abbondante in funzione della temperatura dell’aria e di quella del terreno oltre che della disponibilità idrica del suolo.
La potatura dei vigneti sta per essere ultimata, dopo la pulizia dei filari si procederà alla concimazione utilizzando prodotti naturali nel rispetto della fertilità esistente.
Febbraio-Marzo 2010: quando la vite “piange”
Pubblicato il 16 marzo 2010Dicembre e Gennaio: i tralci sotto la morsa del freddo
Pubblicato il 4 febbraio 2010Nei mesi di Dicembre e Gennaio la vite è apparentemente in riposo. In realtà nei tralci avvengono numerosi processi biochimici, il più importante dei quali è la trasformazione dell’amido accumulato durante l’estate in zuccheri. Questo processo biochimico si presenta più intensamente durante i periodi più freddi dell’anno interessando anche l’emicellulosa, sostanza di riserva paragonabile come importanza all’amido.
Dal punto di vista climatico il mese di Dicembre 2009 ci ha riservato non poche sorprese. Dopo un inizio in media climatica, nella seconda quindicina abbiamo vissuto un periodo particolarmente freddo con temperature che nei giorni 19-20-21 sono scese rispettivamente a -13,8 / -13,4 e -10 ° C .
Quasi al limite: la vite può sopportare temperature fino a -17° C.
Il mese di Gennaio invece non ha presentato particolari anomalie climatiche e in campagna continua l’operazione di potatura.
Vendemmia 2009
Pubblicato il 9 novembre 2009L’andamento climatico dei mesi di settembre e ottobre 2009 ci ha permesso di effettuare tutte le operazioni di vendemmia in assoluta tranquillità.
Il periodo preso in esame è stato caratterizzato da un clima praticamente estivo e solo in otto giornate si sono verificati eventi piovosi più o meno intensi.
L’assenza o quasi di precipitazioni, uno sbalzo termico ottimale tra il giorno e la notte, uniti a una umidità relativa dell’aria molto bassa per il periodo, hanno garantito alle uve una sanità perfetta, con la possibilità di effettuare la vendemmia nel momento propizio per ognuna delle varietà.
Iniziando con i Pinot e finendo con il Raboso Piave, la vendemmia 2009 ci ha regalato gradazioni zuccherine difficilmente ripetibili, mediamente sopra il 20% con punte del 24/25%.
Per 47 Anno Domini quella del 2009 sarà ricordata sicuramente come una fra le annate migliori.
Giugno, luglio, agosto 2009: un’estate da annali
Pubblicato il 7 settembre 2009L’estate 2009 sarà ricordata negli annali come una delle più calde degli ultimi decenni.
La temperatura nei mesi di giugno, luglio, agosto, è stata di 1,9 gradi centigradi più alta rispetto alla media del periodo 1961 – 1990.
Analizzando i valori climatici ci si accorge che i picchi di temperatura si sono verificati nella seconda decade di agosto con assenza di piovosità. Il giorno più caldo in assoluto è stato registrato il 18 agosto con una temperatura di 35,7 gradi centigradi.
Questo andamento del clima ha favorito la vite, mantenendo sani i grappoli e favorendo il cosiddetto “agostamento” ossia la lignificazione e maturazione dell’uva.
Le uve si presentano praticamente perfette, con una colorazione ottimale e con valori macrocompositivi dei succhi cellulari in grado di esprimere il massimo sul vino che a breve andremo a produrre.
I vigneti nel mese di aprile
Pubblicato il 25 maggio 2009Il mese di aprile 2009 è stato alquanto incerto da un punto di vista climatico.
A causa di 21 giorni caratterizzati da eventi piovosi più o meno intensi si è calcolata una somma idrica leggermente superiore alla media degli ultimi 10 anni. Le temperature hanno iniziato gradualmente a crescere, riscontrando a fine periodo una somma termica di circa 20 gradi C superiore al 2008.
Date queste condizioni climatiche, la vite ha iniziato a germogliare leggermente in anticipo, con uno sviluppo vegetativo graduale e abbastanza veloce, specialmente per qualche varietà, in particolare per il Prosecco.
La fertilità delle gemme sembra al momento ottimale per ottenere prodotti di assoluta qualità.
I vigneti nei mesi di febbraio e marzo e il “pianto” della vite
Pubblicato il 1 aprile 2009Nella norma l’andamento stagionale dei mesi di febbraio e marzo, che si sono presentati nella media climatica della nostra latitudine, non arrecando alcun danno alle piante, che ora si avvicinano al loro periodo vitale. Febbraio è stato molto rigido con temperature minime, per 12 giorni, sotto lo zero. A fine marzo sono state ultimate la potatura dei vigneti, la pulizia dei filari e la concimazione, utilizzando prodotti naturali nel rispetto della fertilità esistente.
In questo periodo della stagione, camminando fra i vigneti, si può vedere la vite “piangere”. Si tratta di un fenomeno fisiologico che fa sì che, a causa dell’aumento della temperatura del suolo, l’acqua fuoriesca dai tagli di potatura attraverso il sistema xilematico per un aumento del potenziale osmotico radicale. Il cosiddetto “pianto” può essere più o meno abbondante in funzione della temperatura del terreno.










