Garbin: accarezzato dal vento di Venezia

Una storia da raccontare: un imprevedibile vento testardo diventa amico e alleato dei nostri vini

L’estate del 2011 è stata calda e soprattutto molto lunga. In periodo di vendemmia infatti le temperature erano ancora estive e proprio in una di quelle serate di fine estate in cui il cambio di stagione si può quasi assaggiare nel profumo dell’aria, camminando tra i filari, ci siamo accorti che quell’annata era straordinaria: le alte temperature avevano infatti già dato inizio ad una seconda fioritura.


Il nuovo racimolo, timido e troppo piccolo, non sarebbe stato raccolto durante la vendemmia meccanica... era l’occasione giusta per far nascere un nuovo vino che avrebbe beneficiato delle caratteristiche dei racimoli che hanno una concentrazione zuccherina più alta dei grappoli e una buccia più spessa. Abbiamo scelto di far essiccare i racimoli i in pianta, per poi raccoglierli a mano, selezionarli con attenzione e lasciarli affinare lentamente in barriques di rovere.


 


Per tutto il tempo le viti sono state accarezzate a lungo da uno strano vento caldo, prima leggero e poi più deciso, un vento di libeccio imprevedibile e testardo che è divenuto il nostro migliore alleato, guardiano inarrestabile dell’unicità delle nostre uve, che ha regalato ai nostri vigneti un microclima unico, rubando con puntuale costanza profumi e sapori alla laguna di Venezia, per trasferirli nel terreno, e di lì alle piante di vite, all’uva e, infine, ai nostri vini.


 


Proprio al vento “Garbìn”, dedichiamo questo vino eccezionale, fatto di uve di Cabernet Sauvignon, Merlot, Refosco, Cabernet Franc, dal colore cupo, scuro, dal profumo intenso, caldo, alcolico, dal sapore importante, ricco, potente, caldo, avvolgente, morbido ma gradevolmente astringente, lungo, persistente. Elegante. 


 Straordinario con i formaggi, ottimo vino da meditazione e conversazione.



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