Oltre

Oltre a cura di Roberta Gubitosi    

Inaugurazione venerdì 25 ottobre ore 17:30.

La mostra è aperta da venerdì 25 ottobre 2024 fino al 4 gennaio 2025

Orario: da lunedì a sabato dalle 9:00 alle 19:00

 

Ingresso libero

L’esclusivo Wine Creative Lab 47 Anno Domini ospita la mostra personale dell’artista padovano Marco Galli.

Nato e formatosi nel contesto milanese, Marco Galli ha sentito fin da giovanissimo una profonda passione per la pittura, manifestando particolare interesse verso l’astrazione. I suoi riferimenti spaziano dall’informale di Emilio Vedova e Afro Basaldella e all’Espressionismo astratto di  Willem de Kooning, Franz Kline, Jackson Pollock, Hans Hartung.

Nelle sue opere riesce a creare una sintesi delle diverse forme di gestualità, spesso alternando stesure ampie e distese di colore a movimenti più frammentati e contrastanti.

Il suo operare si fonda sull’espressione libera e immediata, sulla forza comunicativa del gesto, del colore e della materia capaci di veicolare la dinamica esistenziale. Lo stesso artista ha definito il processo creativo “un viaggio nell’inconscio”, in cui “ogni tratto, ogni macchia e ogni increspatura del pigmento esprime la vera essenza interiore, una rivelazione del tumulto emotivo e della profondità contemplativa che albergano nell’essere”. È dunque un processo creativo che vede nell’azione dell’artista il veicolo espressivo capace di dare nuovo ordine e bellezza all’apparente caos emotivo interiore.

La forza del gesto quindi da forma all’inesprimibile dinamica vitale dell’essere. L’azione diviene sintesi e riesce a riorganizzare le infinite sfumature e varietà emotive in una dialettica alternanza di chiaro e scuro, di bianco e nero, in cui spesso i colori accesi, come i blu, i gialli, i rossi, sottolineano il movimento strutturale, restituendo l’essenza emotiva.

Attraverso la dialettica degli opposti l’artista esplora l’interiorità e cerca di delineare la complessità dell’esistenza. Sono ai forti contrasti emotivi che permettono di catalizzare, riorganizzare tutte le varie sfumature per giungere a una possibile lettura. “Ogni conflitto o divergenza porta con sé la possibilità di un’armonia nascosta, un’unità che non cancella le differenze, ma le valorizza, creando un mosaico più ricco e complesso”. Quindi il fluire infinitamente variegato delle emozioni e delle sensazioni, quello che potremmo definire il caos esistenziale, può divenire significante attraverso il lavoro dell’artista.

Tale sintesi della complessità può essere data solo in una condizione di libertà creativa, lo status che permette di avere una visione più ampia e “serena” della realtà interiore, meno condizionata dal contingente e tumultuoso fluire emotivo.

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