Tabula a cura di Roberta Gubitosi

Inaugurazione venerdì 22 marzo h 18.00.

Action painting sulle note di Andrea Duprè

La mostra è aperta da venerdì 22 marzo fino al 16 giugno 2024
Orario: da lunedì a sabato 9:00 – 19:00.

Ingresso Gratuito

L’esclusivo Wine Creative Lab 47Anno Domini ospita la mostra Tabula,  personale di Paolo Loschi, artista trevigiano che riesce a fondere la materia della pittura con la spiritualità della musica.

L’esposizione vede riunite le opere che hanno segnato la singolare ricerca sul tema della montagna e in senso più ampio della natura, avviata nel 2010 con la serie Pater e successivamente ripresa nel 2020 con le Tabulae.

L’esigenza di vivere e di narrare il paesaggio nasce sempre da una particolare condizione interiore legata a significativi momenti di cambiamento che hanno rappresentato un “nuovo inizio” e una “tabula rasa” da cui ripartire, come la paternità nel primo caso o l’esperienza del Covid nel secondo.

Il modus operandi di Paolo Loschi ha origine dal “sentimento” della natura che scaturisce dalle suggestioni visive lontane, come le cime montuose viste dalla laguna nelle giornate più terse, durante i suoi numerosi soggiorni a Venezia. Le percezioni interiorizzate si imprimono nella memoria per poi emergere lentamente dando vita a narrazioni attraverso la naturale e spontanea espressione del gesto pittorico.

Il Libro è l’opera prima, in cui le innumerevoli sensazioni sono visualizzate attraverso le suggestioni del colore, come il susseguirsi delle pagine di un racconto. Rappresenta l’embrione da cui nascono la serie dei Mosaici e soprattutto l’installazione Tabula, costituita da elementi modulari e mobili in modo che si possa scomporre e ricomporre liberamente secondo il variare della luce e delle percezioni. È un’esperienza emotiva interattiva che prevede il coinvolgimento diretto e dinamico del fruitore invitato a dialogare con l’opera.

La modularità permette di generare sempre un nuovo ritmo cromatico grazie alle diverse densità materiche e alle qualità tonali. I tocchi pittorici veloci si alternano alle stesure piane e lente, intervallate da campiture monocrome che scandiscono la composizione come silenzi tonali.

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