Paola_Martina

Incontro di due anime a cura di Roberta Gubitosi

Inaugurazione della mostra: venerdì 10 settembre, ore 17.30

Le opere saranno esposte nella wine hall dal 10 settembre al 28 novembre.

Visita gratuita

L’esclusivo Wine Creative Lab 47Anno Domini ospita le opere dell’artista Paola Martina. Originaria di Trieste, vive attualmente nell’ambiente veneziano tra Portogruaro e San Stino di Livenza. La sua opera si inserisce inizialmente nella tradizione del paesaggio, tanto cara anche al contesto familiare che vede legami di parentela con l’artista friulano Angelo Variola.

Nel suo percorso, predilige la pittura a olio in cui il colore si fa più morbido e più brillante, vibra in modo diverso per esprimere una realtà completamente emotiva. Le vedute figurative lungo i fiumi Lemene e Livenza o del contesto lagunare presso Caorle esprimono il particolare equilibrio tra struttura compositiva essenziale e movimento del colore. I tagli in diagonale lasciano intuire la profondità spaziale presto annullata dall’andamento verticale e sempre più spesso indefinito della vegetazione.

Gli aspetti descrittivi e narrativi lasciano spazio a una visione intimistica del luogo che trova gli esiti più significativi nella produzione recente 2020-2021. Emerge una concezione della natura svincolata dalla contingenza del reale, in cui il movimento dei pigmenti con le loro materie veicolano l’infinito mondo emozionale di Paola Martina. Così ogni aspetto della pittura può esprimere l’insieme delle relazioni che legano l’artista ai diversi contesti in un tempo sospeso e indefinito.

A volte denso e materico a volte liquido e velato, il colore definisce i vari aspetti dell’opera e diviene costruzione e struttura, spazio e profondità. Le contrapposizioni tra le incisioni e le striature determinate da una gestualità dirompente si stemperano nelle trasparenti velature che si sciolgono in liquide colature. I sapienti movimenti dettati dalla mano dell’artista sono pronti a cogliere i raffinati passaggi cromatici, riflesso di quel sentito piacere per la “pittura”, quale rievocazione delle sottili variazioni percettive ed emotive.

L’acqua fluida e increspata costituisce l’elemento intorno al quale ruota il mondo lirico e introspettivo di Paola Martina: luogo originario e interiore. Il riflesso mutevole assurge a magico punto d’incontro di cielo e terra, fluttuante visione che abbraccia la totalità. I titoli di alcune opere come Canto orfico, Simphony, La luna caduta, Metamorfosi di un cielo sottolineano un sentire rivolto a esprimere l’infinito grazie al valore magico, evocativo e allusivo dei gesti, dei segni e dei colori. Plasmare la materia cromatica acquista la stessa forza evocativa di un canto lirico capace di cogliere la varietà e la pienezza della natura.

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